02
Febbraio
2012
Arthas e Francesco
Mi posso fidare del mio cane?
In particolare: "Mi posso fidare del mio cane se in presenza di altri cani liberi?"
La mia risposta qualche mese fa sarebbe stata un no.
A tal proposito vorrei raccontarvi di un'esperienza che mi è capitata questa
primavera quando ero in montagna: ero appena arrivato in albergo con la macchina quando....
primavera quando ero in montagna: ero appena arrivato in albergo con la macchina quando....
...vedo un Boxer e un Jack Russel, entrambi maschi, liberi all'esterno dell'albergo ad accoglierci. Mi sono preoccupato molto in quanto il mio cane, un Alaskan Malamute maschio di 40kg di nome Arthas, in media (ed è molto alta) tende al confronto fisico con gli altri cani. Sceso dalla macchina i due cani mi si sono avvicinati e mi hanno annusato sentendo l'odore del mio cane e di sua "sorella" (una Yorky) e mi hanno seguito fino all'entrata dell'albergo.
Una volta entrato sono andato alla reception e ho chiesto se i cani erano dell'albergo e la signorina mi ha risposto di sì e che, in parole povere, era un nostro problema in quanto i loro cani erano buoni (quante volte ho sentito questa frase!).
Fatto stà che dopo aver scaricato la macchina dalle valigie i due cani se ne erano andati, così ho approfittato della situazione per portare su il grande e poi la piccola.
Essendo arrivato di mattina io e mia mamma abbiamo deciso di prendere la macchina e andare a farci una passeggiata con i nostri amici a quattro zampe, fortunatamente uscendo i cani dell'albergo non erano ancora tornati e così in fretta e furia siamo saliti in macchina e partiti per la nostra passeggiata. Una volta tornati in albergo siamo saliti in camera senza nessun incontro spiacevole. Il giorno dopo esco per far sporcare ad Arthas e, guarda caso, incontro il Jack Russel, ovviamente libero, che si avvicina a noi. A differenza di un incontro con un cane grande la mia preoccupazione non è tanto rivolta al mio ma all'altro che si possa fare male per la differenza di stazza. Fatto stà che il piccolo si avvicina, si annusa con Arthas, comunicano un po' tra loro con il loro linguaggio segreto (segnali calmanti) e il piccoletto decide di andare a farsi gli affari suoi. La giornata passa e torniamo in albergo verso sera. Finita la cena è ora di far scendere i cani per i loro bisogni.
Ed ecco il problema: mentre esco con Arthas e mia mamma con la Yorky arriva il Boxer a conoscere Arthas. Appena l'ho visto arrivare come prima cosa ho richiamato l'attenzione del mio cane e l'ho indirizzato dalla parte opposta da cui veniva l'altro in modo che per entrambi fosse chiaro che io non avevo nessuna intenzione di incontrarlo.
Ovviamente non ci "ascolta" e decide di venire comunque; nel frattempo io mi ero avvicinato ad un cespuglio in modo che Arthas si potesse distrarre ed in effetti è servito, infatti quando si è avvicinato Arthas stava facendo pipì ed il Boxer si è fermato ad annusarla, e marcarla a sua volta, lasciandomi il tempo di allontanarmi ulteriormente sempre indicando la direzione "giusta" da seguire al mio cane; ma ovviamente dopo la marcatina è ritornato alla carica, la tensione di questo incontro però non mi ha fatto pensare in modo troppo lucido, in quanto ho diminuito la lunghezza del guinzaglio e (tenendolo teso) ho costretto il mio cane a farsi annusare il sedere sperando che la situazione finisse lì (e fortunatamente è finita lì) comunque con il rischio di far prendere un morso ad Arthas sulle chiappe. Morale della favola? Che cosa sarebbe successo se Arthas non avesse fatto il percorso di comunicazione e socializzazione e se io non avessi imparato (per quel poco che sono riuscito ad applicare) a calmare il mio cane e condurlo fuori dai guai? Probabilmente si sarebbe messo a litigare con il rischio di ferirsi e ferire a sua volta, con le ovvie spiacevoli conseguenze. Il percorso che faccio alla scuola di Cani per Caso mi ha aiutato e mi aiuta tutt'ora a superare molte difficoltà a a rispondere alla domanda iniziale con un sereno ma sudato SI!
Francesco e Arthas.


Commenti (7)
savimajqi
aziqofahe
juzergoianx
iguxuqo
opamosona
udivixihegpej
daniela
concordo con te, grazie alle classi di socializzazione che frequentiamo il nostro linguaggio "canino" migliora e rende più sicure le interazioni dei nostri cani con gli altri.